Perché la formazione commerciale tradizionale spesso non basta

Formazione commerciale

Oggigiorno si parla molto di formazione, ma nella realtà quotidiana di chi supporta le aziende nella crescita commerciale emerge una costante: ampi margini di miglioramento nella preparazione delle persone che si occupano di sviluppo vendite.

Le PMI italiane hanno un rapporto storicamente complicato con la formazione commerciale. Per anni la vendita è stata considerata un talento innato («è spigliato, parla bene e conosce le lingue»), ma la digitalizzazione e la crescente competitività dei mercati stanno cambiando le regole del gioco.

Molte aziende investono nella formazione del personale commerciale solo quando è gratuita, sfruttando i Fondi Interprofessionali. Questo approccio lega la formazione alla disponibilità di fondi piuttosto che a una reale strategia aziendale.

Inoltre, si continua a confondere la formazione sul prodotto (caratteristiche tecniche, funzionamento del macchinario o del software) con la formazione sulla vendita (negoziazione, gestione delle obiezioni, tecniche di closing, psicologia della trattativa). Il risultato? Venditori tecnicamente preparati, ma spesso lasciati soli nella parte più delicata e strategica del loro lavoro.

Nella mia esperienza, la maggior parte dei commerciali:

  • Non conosce le marginalità reali dei prodotti/servizi da spingere
  • Ignora le strategie aziendali
  • Non ha accesso a statistiche di vendita clusterizzate (per cliente, tipologia di prodotto, settore)
  • Lavora senza obiettivi chiari e misurabili (KPI)

Così, salvo rare eccezioni di talento naturale, molti si limitano a rispondere passivamente alle richieste in arrivo (quasi sempre via mail perché oramai si ha paura o si è incapaci di avere una relazione diretta con esseri umani), rinunciando alla prospezione attiva e alla gestione proattiva della trattativa.

Quando un imprenditore ci contatta, a volte ha piena consapevolezza della situazione. Altre volte vede solo la punta dell’iceberg: «Il fatturato non copre i costi dello staff commerciale».

 

Perché scegliere Stratagema?

In Italia operano tra le 3.000 e le 4.000 società di formazione aziendale strutturate. Noi apparteniamo a una nicchia precisa: quella delle boutique specializzate nella crescita commerciale.

La differenza è semplice: noi ci sporchiamo le mani.

Prima di erogare qualsiasi formazione facciamo un lavoro profondo di mappatura:

  • Analizziamo i numeri commerciali per evidenziare punti di forza, debolezze, dove l’azienda guadagna e dove perde
  • Mappiamo le tipologie di clientela e i mercati su cui vale la pena concentrare gli sforzi
  • Analizziamo processi, flussi e modus operandi dell’ufficio commerciale
  • Analizziamo le attitudini e le competenze dello staff commerciale

 

Solo dopo aver costruito (o ristrutturato) la struttura interveniamo con la formazione. Definiamo strategia, rivediamo processi e marketing, impostiamo KPI chiari e poi formiamo le persone affiancandole sul campo.

Non si tratta solo di teoria. È training on the job su casi reali dell’azienda, con accompagnamento quotidiano: dalla prospezione attiva di nuovi lead in target, alla gestione efficace delle richieste in arrivo, fino alla negoziazione e alla chiusura.

Ogni mese monitoriamo i KPI, analizziamo i risultati (positivi o negativi) e apportiamo le correzioni necessarie. Questo è l’unico modo in cui lavoriamo, perché è l’unico modo che ci permette di garantire risultati concreti.

Un esempio concreto degli ultimi mesi. Un nostro cliente nel settore beverage, in soli 6 mesi, ha ottenuto:

  • Aziende contattate proattivamente nei primi 6 mesi del 2026 +95%
  • Tasso di trattative vinte dal 15% al 33%
  • Riduzione del 50% del tempo medio di attivazione di un nuovo cliente
  • Aumento del 20% del valore medio degli ordini acquisiti
  • New business generato durante il periodo di consulenza pari al 25% del fatturato totale dei primi 6 mesi del 2026
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